Merito al Presidente Crocetta, ma adesso non bisogna fermarsi. Occorre portare avanti la battaglia per cassare la parte dell’art.36 dello Statuto siciliano

Palermo 06 aprile 2013- “Le imprese che operano in Sicilia, sebbene hanno sede legale fuori dalla  Regione, devono pagare le loro imposte in Sicilia. E’finalmente un risultato storico, quello conseguito oggi, al quale perseguo da anni e al quale ho dedicato anche diversi studi. Merito al Presidente Crocetta, ma adesso non bisogna fermarsi. Bisogna portare avanti la battaglia per cassare la parte dell’art.36 dello Statuto siciliano che recita: “Le imposte di produzione sono riservate allo Stato”. Una sorta di truffa che fu deliberatamente fatta ai danni dei siciliani. Sulla questione nel 2011 ho presentato un disegno di legge voto approvato dal Parlamento siciliano all’unanimità. Oggi posso dire, da siciliano e da autonomista convinto, con orgoglio, che vinceremo anche questa sfida. Con i soldi derivanti dal gettito delle imposte sarà possibile in Sicilia invertire la tendenza per costruire un sano e forte sviluppo del territorio” . E’ quanto ha dichiarato in una nota, il deputato regionale, leader di Voce Siciliana, Michele Cimino intervenendo sul via libera all’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto Speciale Siciliano  secondo cui spettano alla Sicilia le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell’Isola ma con sede legale altrove.

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Categoria: Comunicati Stampa, Politica

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