Monti:Toglie ai poveri e dà ai ricchi.

A Bruxelles Mario Monti ha evitato un disastro , una crisi al buio con elezioni anticipate ma tutti i problemi per salvare l’Italia persistono e tutte le misure annunciate per rimettere a posto la spesa pubblica sono tutte da fare .

Ormai siamo vicini al varo del decreto di revisione della spesa pubblica, che sempre più somiglia ad una manovra fatta di tagli anche lineari che colpiranno sempre le categorie meno abbienti. Nella bozza sono previsti il blocco degli stipendi e le ferie coatte per i dipendenti pubblici; la riduzione dei permessi sindacali del 10% per gli statali a partire da gennaio del 2013.

Inoltre il fondo sanitario viene ridotto di 3 miliardi in due anni (un miliardo per il 2012 e due per il 2013).

Stangata anche sulle auto blu: nel 2013 la spesa per le auto blu non dovra’ superare il 50% di quanto speso nel 2011. Infine tagli a Scuola e Università.

E’ questo che l’Italia ha bisogno in questo momento?


Ancora purtroppo non si parla del decreto sviluppo che all’interno dovrebbe contenere le modifiche alla legge Fornero sul lavoro.

“Elimineremo gli sprechi senza ridurre i servizi” ha dichiarato il presidente del Consiglio ma purtroppo dobbiamo costatare che si tratta di una ennesima bugia di questo governo che da quando è nato non ha fatto altro che annunci e guai come per esempio con le liberizzazioni che se ne è parlato tanto scatenando un putiferio con gli scioperi di varie categorie senza ottenere alcun risultato .
Un dato certo è che non si può uscire dalla crisi aumentando le tasse e dunque riducendo il potenziale produttivo degli italiani o pagando gli interessi agli speculatori del debito pubblico attraverso il prelievo coatto di risorse all’economia reale.

Non può Monti prelevare soldi dall’economia produttiva per trasferirli nelle casse di società di investimento , di banche che si guardano bene a rimetterli nel circuito ma li investono nell’acquisto di altri titoli del debito pubblico.  E’ troppo facile battere cassa aumentando tasse e congelando pensioni,L’economia così non può ripartire .

Mi chiedo se Monti ha capito che deve aiutare gli italiani e non le banche.

La politica ha ceduto il passo ad un governo che non si accorge come gli italiani sono allo stremo, abbandonati a se stessi senza alcuna certezza di avere garantito il lavoro per sopravvivere.

Il Sud e la Sicilia per Monti non esistono!

Ha pensato il presidente che in Sicilia i tribunali sono presidi di legalità e in questa nostra Isola abolirli sarebbe veramente un danno?

Ha considerato quante competenze ha la Regione siciliana,che è una regione a statuto speciale e non si può fare un paragone con le competenze della Lombardia che invece non lo è,  e che i dipendenti pubblici sono necessari per far funzionare la macchina burocratica?

A questo proposito invito Matteo Salvini della Lega a studiare la differenza tra regioni a statuto speciale e regioni ordinarie e così forse smette con questa sterile polemica con la Sicilia.

Sono favorevole ai risparmi e ai tagli ma non è riducendo gli ospedali o i servizi che si crea benessere.

Il risparmio è importante,i rami secchi vanno tagliati ma contemporaneamente è ormai indifferibile aprire i cantieri , sbloccare tutti i progetti già finanziati, fare spendere i soldi agli enti locali virtuosi,fare pagare le tasse a chi evade e ai “ricchi”.

E poi basta con le polemiche tra Nord e Sud è importante che tutti gli italiani insieme solidali si uniscano per superare questo momento di crisi ed io come politico di Grande Sud mi impegnerò affinchè si cominci al più presto una operazione che definisco”Verità“ cioè che si tagli il superfluo, ma che si mantenga e si potenzi quello che serve agli italiani.

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Categoria: Politica

Comments (4)

 

  1. claudio trovato scrive:

    Mentre l’Europa magnifica gli sforzi dell’Italia e le sopraffine capacità dell’ossequiente ed asservito Monti, lo spread continua a salire ed mercati insistono a punirci. L’Italia dovrebbe sottrarsi a questo abbraccio mortale, ad un governo che ci sta guidando nella tempesta fino a genuflettersi a Canossa al cospetto dei banchieri e delle multinazionali. Quando parlava Berlusconi e veniva irriso da tutti gli italiani si diceva che lo spread saliva perchè si ostinava a non lasciare il potere; oggi chiunque apra bocca per dissentire (persino Squinzi!) è tacciato quale nemico del Paese e fomentatore dei mercati. Questa non è democrazia, è la peggior dittatura dai tempi del fascismo. Amici, è ora di rimboccarsi le maniche prima di passare da un grand commis delle banche ad un comico (leggasi Grillo) capace solo di provocazioni e privo di qualsiasi progetto. Oggi più che mai c’è bisogno di persone capaci, oneste e competenti. Proviamo a non cedere all torpore ed al qualunquismo, a questa matrix quotidiana che si propaga ed espande sempre più, giorno per giorno…

  2. Salvatore Bulone scrive:

    Nel 1946, la Sicilia ottenne, con procedura d’urgenza e reggio decreto poi convertito in legge costituzionale della Repubblica nel 1948, uno statuto di ampia autonomia che, se fosse applicato ne farebbe una regione-Stato come la Baviera e La Catalogna. La nostra autonomia è stata finora vanificata dal forte coinvolgimento della classe politica siciliana nei giochi della politica nazionale. Le imprese multinazionali e italiane operanti nel settore petrolifero(80% della capacità di raffinazione italiana) e petrolchimico generano introiti, per semplificare, in lire erano 32.000 miliardi, incamerati dal governo centrale e solo in parte trasferiti alla Regione. Inoltre tali imprese utilizzano metà delle non abbondanti risorse idriche della nostra isola, inquinando, depauperando l’ecosistema e creando un numero limitato e oggi decrescente di posti di lavoro. Attenzione al termine “Regione Stato”, questo è il nostro status giuridico, mai attuato.

  3. Giorgio scrive:

    Condivido sia quello che affermi che il post su FB

  4. stefano peroraro scrive:

    Io penso che l’italia e il paese piu’ tassato del mondo ma cosi non puo’ andare avanti facendo pagare la povera gente , il personaggio di robin hood era diverso faceva il contrario dava ai poveri questa raffigurazione penso che faccia riflettere molto , ma purtoppo lui non penso che vedra’ tutto cio’ , lui vede solo la sua organizzazione bancaria , e che dire poi della sicilia , una regione che e stata sempre usurpata e sfruttata dalle illegalita’ e dall’ingiustizia , io penso che ognuno deve fare la sua parte verso una sicilia indipendente come la svizzera e altri stati .

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