Grande Sud-Cimino:”la legge voto indispensabile per la Sicilia giace a Roma .”
Palermo 1 Giugno 2012.-“ “L’Assemblea regionale aveva approvato,circa un anno fa, all’unanimità la legge voto da me proposta per modificare il secondo comma dell’articolo 36 dello Statuto speciale sostituendo il secondo comma vigente con il seguente “ sono però riservate allo Stato le entrate dei monopoli dei tabacchi e del lotto”affinchè non siano riservate allo Stato “le imposte di produzione”. Questo per ribadire il principio della territorialità del gettito tributario e per determinare nuove e maggiori risorse da destinare allo sviluppo della regione siciliana.
“Lo afferma Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud .
“L’aumento di gettito ,continua Cimino,che l’approvazione del disegno di legge comporterebbe per le casse regionali sarebbe nell’ordine di diversi miliardi di euro, considerato che tra le imposte di produzione vanno annoverate quelle versate dalle imprese che in Sicilia raffinano circa il 40 per cento degli oli minerali prodotti in Italia.
Come era prevedibile la legge voto non è stata presa in considerazione dal Parlamento, non è stata posta all’ ordine del giorno e la proposta è avversata, da parte di quelle forze politiche che hanno fatto della denuncia degli sprechi finanziari del Mezzogiorno il loro cavallo di battaglia.
E’ opinione diffusa che la Sicilia abbia goduto negli ultimi cinquant’anni, di un’ampia potestà fiscale che non ha saputo sfruttare adeguatamente.
Si tratta, in verità, di un equivoco, poiché l’autonomia finanziaria regionale è rimasta claudicante ed incompleta. Da tempo,conclude Cimino,ho sollecitato i parlamentari siciliani eletti al Parlamento nazionale di fare il possibile affinchè questo disegno di legge come quello per la riduzione del numero dei parlamentari all’ assemblea regionale fossero posti all’ ordine del giorno in Parlamento, purtroppo i disegni di legge giacciono senza seguito a Roma.”
























