Le Buone Letture: Mettiamo la Sicilia al centro delle «autostrade del mare»

Da: La Sicilia del 06/10/2011
Di: Domenico tempio

Alcune riflessioni a margine del convegno euromed Il corridoio uno per completare una efficiente rete di trasporti
«La Sicilia con i suoi quasi sei milioni di abitanti ha una valenza superiore a molti Paesi del Nord che non hanno la stessa popolazione». E’ un’affermazione di Manuel Grimaldi nel corso dell’Euromed di Capri. E’ un concetto che l’amministratore delegato del gruppo partenopeo ha espresso quando si è fatto presente che il Sud rischia di rimanere isolato dai grande traffici dato che si tenta di cancellare il Corridoio Uno e i porti, specie quelli siciliani, non riescono a decollare per carenze di infrastrutture e perché non hanno come appoggio quella logistica necessaria per i trasporti delle merci via mare. Tra l’altro l’Italia e,quindi, la Sicilia nel Mediterraneo hanno una duplice funzione che è quella non solo di trasferire le merci che arrivano dall’Africa e dall’Oriente e distribuirle in tutto il Paese, ma anche quella, altrettanto importante, di servire da collegamento per le merci che dal Nord Europa vanno Africa. In un momento in cui quest’ultimo Continente sta subendo trasformazioni sociali tali da far presagire alla costituzione di governi democratici, il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo diventa sempre più essenziale. E’ stato calcolato tra l’altro, e la conferma viene proprio dal sottosegretario ai trasporti, Bartolomeo Giachino, che i tempi e i costi delle merci che attualmente arrivano dall’Oriente e vanno verso il Nord Europa, seguendo un percorso mare-ferrovia, sono di gran lunga inferiori al «viaggio» via mare attraverso l’Atlantico. Ed è qui che si collega l’importanza per il Sud del Corridoio Uno con naturalmente, specie per la Sicilia, la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Quest’ultima infrastruttura non avrebbe significato senza una ferrovia veloce che dal Sud porti al Nord sino a Berlino o, come si sostiene ora, a Helsinki.
Su ciò sta scommettendo il Gruppo Grimaldi che ha aumentato la presenza delle sue navi nel Mediterraneo con collegamenti che fanno riferimento soprattutto alla Sicilia.
Per quanto riguarda la portualità siciliana, come avverte Affinita, direttore delle autostrade del mare, è necessario che i porti si attrezzino in particolare per evitare quella criticità dell’«ultimo miglio» rappresentata da carenza di logistica, dalla mancanza di una adeguata viabilità che velocizzi i collegamenti con i punti d’imbarco. La via del mare ha già prodotto un miglioramento all’ambiente, facendo diminuire dal 3 all’1 per cento l’inquinamento causato dai trasporti su ruote. Anche per questo l’abbinamento nave-ferrovia è importante. E se l’Italia ha incrementato questo tipo di trasporto lo si deve anche all’ecobonus che l’attuale governo sta già finanziando. Anzi è auspicabile che tale aiuto economico diventi europeo.
L’Italia non può rimanere indietro dato che alcuni porti del Nord Europa si sono attrezzati col rischio di bypassare quelli italiani. Uno dei problemi,come si è detto, è costituito da una modestissima logistica dei nostri porti. Attualmente c’è uno spreco di 40 miliardi di euro. Il Cipe dovrebbe quanto prima deliberare un finanziamento che potrebbe consentire di annullare, secondo il sottosegretario Giachino, in dieci anni l’esoso gap economico. E se guardiamo la Sicilia in fatto di logistica ancora si è all’anno zero.
Inutile dire che un miglioramento dei trasporti crea modernizzazione dei trasporti, dimezzamento dei costi, sviluppo del territorio, posti di lavoro, miglioramento dell’ambiente, puntualità nella consegna delle merci. «Se si riuscisse- ha detto il sottosegratrio Giachino- a diminuire di un solo giorno il tempo della consegna dei prodotti, si risparmierebbe un bel mucchio di miliardi».
Come al solito, e, come sappiamo, lo è per molti altri gravi problemi, la forbice tra Nord e Sud è sempre più larga. Si parla sempre di Sud, e si è parlato molto anche all’Euromed, ma tra il tanto dire e il tanto ancora da fare c’è sempre il mare. Mai in questo caso la similitudine è azzeccata.

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Categoria: Le Buone Letture

Comments (1)

 

  1. Giovanni scrive:

    Non fare il ponte e modificare il corridoio 1 significa volere annullare la centralità fisica della Sicilia nel mediterraneo. Un genocidio ai danni del popolo siciliano. SVEGLIA!!!!

Commento




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