L’intervista del giornale online forzadelsud.it “REGIONE SICILIANA, IMMOBILISMO, DEBITO RECORD E TAGLI ALLA POLITICA”

Di Rosanna Restivo – Intervista a Michele Cimino, deputato regionale di Forza del Sud

Cinque miliardi di euro. A tanto ammonta l’esposizione finanziaria della Regione Siciliana. Cifre che ne fanno la seconda regione italiana per stock di debito, dietro soltanto alla Campania.

Che la situazione, se non vengono presi provvedimenti seri, non sarà più gestibile è chiaro a tutti. E’ inutile rivangare su chi attribuirne la responsabilità sia a livello nazionale che a livello regionale, sia ai partiti della maggioranza che a quelli dell’opposizione; è arrivato il momento, non più differibile, di assumerci le nostre responsabilità e, conseguentemente, di prendere quelle decisioni necessarie ad assicurare un futuro alle giovani generazioni, a causa della grave crisi finanziaria che sta attraversando l’Italia che con la manovra finanziaria del governo nazionale e con i pesanti tagli ai trasferimenti delle risorse alle regioni ed agli enti locali da essa prevista ha determinato a cascata una situazione senza precedenti nella storia della Regione Siciliana.

Quale potrebbe essere la soluzione?

Noi classe dirigente politica regionale siciliana abbiamo un’occasione storica ed irripetibile: quella di saper prendere con l’urgenza che il momento ci impone quelle decisioni necessarie per un taglio deciso dei costi della politica che le prerogative del nostro Statuto ci consentono di fare, senza ulteriore indugi e con quel senso di responsabilità che noi siciliani abbiamo saputo anche dimostrare al di fuori dei soliti schemi di centro destra o di centro sinistra dietro cui, talvolta, ci siamo nascosti o di appartenenza all’attuale maggioranza politica o opposizione.

Noi di Forza del Sud abbiamo capito che non c’era tempo da perdere e che occorreva un partito che pensasse solo alle esigenze del popolo del Sud, infatti siamo pronti a scendere in campo per la difendere la Sicilia e i siciliani.

Difendere da cosa?

Per esempio dall’immobilismo e dall’attuale giunta di governo che si è dimostrata incapace ed inidonea a governare le attuali emergenze.

Inviterò il presidente dell’Assemblea, i capigruppo di concerto con il presidente della Regione a calendarizzare con estrema urgenza i provvedimenti che per primo investono le nostre persone ed i nostri personali interessi, quali, per iniziare, la riduzione dei parlamentari dell’assemblea a 60, per continuare con i tagli di tutti i rami secchi della burocrazia e per proseguire con tutti quegli interventi clientelari a cui purtroppo tutti abbiamo concorso.

Per la realizzazione di un programma così imponente suggerisco di calendarizzare i lavori dell’Assemblea prevedendo i lavori in aula dal lunedì mattina al venerdì.

Ed infine la crisi non si combatte solo risparmiando, ma anche spendendo; per far ripartire l’economia occorre creare occupazione con lo sblocco dei lavori pubblici, settore fermo da anni.

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Categoria: Attualità, Economia, Governo Regionale, Politica

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