D’Alessio, la Moratti ed il Titanic……..

Oggi è la giornata della riflessione e proviamo a farne alcune in riferimento ad un fatto che ci  ha colpiti:  la vicenda del cantante neo-melodico Gigi D’Alessio.
Il cantante  ha dichiarato alla stampa:“ Il clima di estrema tensione che si è venuto a creare attraverso i giudizi di chi ha un pensiero politico diverso e i commenti ricevuti da parte di alcuni esponenti della Lega Nord, in quanto napoletano, mi hanno indotto a sospendere il concerto“.
Questo è un fatto grave ancor più perchè D’alessio è un cantante e non un politico.

Andiamo ai fatti;  cosa ha generato questa paura?
Secondo Mario Landolfi, del PdL,”Il Tg3 ha compiuto  un vero e proprio tentativo di intimidazione ai danni di Gigi D’Alessio, colpevole agli occhi del telegiornale diretto da Bianca Berlinguer di esibirsi in manifestazioni elettorali organizzate in favore di Letizia Moratti e di Gianni Lettieri. Una decisione che la testata RAI si e’ immediatamente premurata di far apparire come contestata dai fan dell’artista partenopeo che sulla rete si sarebbero addirittura rivoltati arrivandolo persino a ricoprire di insulti”.
Quindi l’informazione politicamente orientata, a detta di Landolfi innesca il meccanismo che porterà alla paura con il conseguenziale abbandono di Gigi D’Alessio.
Un ruolo non indifferente lo ha avuto quindi la politica, tantè che da subito la decisione di organizzare un grande concerto con l’icona pop aveva suscitato la reazione della sinistra e imbarazzo si era respirato anche fra le fila del Carroccio, alcuni esponenti del quale mal digerivano che fosse un napoletano a rappresentare il centrodestra lombardo nel momento di massima esposizione mediatica.
In particolare l’attacco da Sinistra più virulento è stato perpetrato dalla sinistra ambientalista campana e napoletana con una pesante provocazione: “Come fa il nostro amico Gigi D’Alessio a cantare a Milano per i Leghisti che da anni insultano e denigrano i napoletani? Ci auguriamo che ci ripensi e non si esibisca per persone che in questo momento sui loro blog stanno scrivendo frasi del tipo: ‘ora ce la facciamo anche con questa gente?’“. Ad affermare ciò il commissario regionale dei Verdi Campania Francesco Emilio Borrelli e il segretario cittadino di Napoli Vincenzo Peretti. Per essere maggiormente convincenti hanno anche aggiunto, “Non può’ cantare per i leghisti che lo deridono ed insultano Napoli. In queste ore hanno anche rimesso in circolazione il video in cui il leghista Matteo Salvini si rivolge ai meridionali cantando: ‘Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani… Oh colerosi, terremotati… Voi col sapone non vi siete mai lavati...”.

Quindi dalla politica ad Internet, ai blog , a  facebook.  Infatti   non hanno alleggerito la tensione i commenti postati sulla pagina Facebook del cantante, in molti casi insulti del tipo: “Mafioso” o “Ti sei venduto ai leghisti“. In seguito sono addirittura arrivate le minacce, al punto che il cantante si è trovato costretto a bloccare il profilo.

Gigi D’Alessio ha diramato un comunicato stampa in cui afferma : “Sono stato invitato dal Presidente Berlusconi a festeggiare questa giornata e ho aderito con piacere, ma adesso non mi sento più al sicuro“,  ed ancora,  “Credevo che in un paese libero e democratico  non accadessero cose come queste. Ciascuno è e deve rimanere libero di esprimere la propria opinione senza per questo offendere nessuno, né tanto meno essere offeso o ancor peggio minacciato. Sono un libero pensatore e nelle mie canzoni rappresento sempre i buoni sentimenti. Voglio continuare ad essere me stesso e a raccontare storie d’amore, storie che uniscono e che non creano barriere“.

Questi i fatti con le dichiarazioni dei protagonisti, veniamo ora alle reazioni politiche sul proseguimento della vicenda.

LA MORATTI:Mi dispiace, era una bella festa e lo sarà comunque ma mi duole di questa decisione perché Gigi D’Alessio è una bella persona“. Come dire  non è successo niente siamo qui per divertici.

I LEGHISTI:‘Gigi batte il record del ridicolo”. Si intitola cosi’ infatti il corsivo pubblicato sulla prima pagina  della Padania . Il caso di Gigi D’Alessio,si legge, e ”’la ciliegina sulla torta’‘ che mancava di ”una campagna elettorale che ha navigato tra schizofrenia e idiozia con rari lampi di equilibrio e buon gusto”


Per quanto attiene invece le conseguenze per chi ha acceso la polemica  si registra la presa di posizione  del senatore Alessio Butti, capogruppo PdL in Commissione di Vigilanza RAI che tempistivamente ha dichiarato:Segnaliamo  la faziosità’ del servizio  durante l’edizione delle 14,20 in cui si ricorre all’espediente di Facebook e di presunti fan scontenti che Gigi D’Alessio osi cantare per la Moratti e per Lettieri, mentre si beatificano  Elio e le Storie Tese,  Silvestri e coloro che cantano per Pisapia. Un espediente francamente patetico“.

Dopo l’esposizione di fatti e le conseguenze registratesi proviamo a trarne delle conclusioni .
Sul piano “artistico” non entriamo nel merito. Semmai ci limitiamo ad esprimere la sincera solidarietà per un artista amato dal suo pubblico, che mai ha fatto parlare di se se non per la profondità del messaggio artistico di amore  e solidarietà che esprime in ogni suo componimento ed esibizione. Il successo del  concerto di Napoli alla festa di Lettieri dove si è assistito anche all’immancabile duetto con il Presidente Berlusconi hanno confermato l’amore dei suo fan cancellando coi fatti il ricordo di questa brutta vicenda vissuta a Milano da D’Alessio.


Sul Piano politico le cose sono diverse.
Patetico, questo certamente, l’atteggiamento degli organizzatori nei confronti delle vere vittime di questo grande imbroglio: I meridionali accorsi in piazza duomo per assistere all’esibizione del proprio beniamino.

Da quanto si è visto nei servizi televisivi nessuno si è premurato di tenerli aggiornati su ciò che succedeva , tutti se ne lavavano le mani, Formigoni, la Moratti, Glisenti etc etc,

Già è risultata  offensiva anche solo l’idea di catturare il voto meridionale di Milano invitando un cantante neo-melodico di successo. Tale idea, poi,  non ha trovato nello staff della Moratti alcuno in grado di opporsi . Ma pensandoci bene lo staff organizzativo e in particolare chi ha diretto questa campagna elettorale di errori ne ha commesso tanti.
Dopo l’errore televisivo dell’attacco , roba affatto da moderati, al ” mariuolo d’auto” Pisapia nell’ultimo minuto utile del confronto su Sky, si sono prodigati a mettere una pezza peggiore del buco con lo telenovella delle scuse private o pubbliche che comunque tardivamente arrivano . Altro errore conseguenziale e prevedibile l’errore del confronto, perso, a causa della sedia vuota nel secondo round. In pratica una cantonata da brivido.

Sbagliare é umano ma perseverano gli spin doctor e lo stesso Berlusconi nel tentativo di ammaliare il popolo leghista quando annunciano lo spostamento di alcuni Ministeri a Milano. Un boomerang per la Moratti ed una manna dal cielo per gli “s-fascisti” capitolini del PDL. Le amministrative  hanno diviso e fatto emergere le contraddizione nonché i peccati originari dal malnato PDL .
Diabolicamente quindi si conclude con “la ciliegina sulla torta” di D’Alessio per catturare il voto dei meridionali di Milano.

Diabolici! non c’è che dire. Aggiungiamo,perversamente diabolici, dato che agli astanti  e vituperati meridionali accorsi li sottopongono a tortura,quando, salendo sul palco i massimi vertici del PDL Milanesi, Formigoni e Moratti in testa, intonano in dialetto ambrosiano “Oh mia bella Madunnina”. Uno sfregio ad uso e godimento dei leghisti ed alla faccia dei meridionali.
Concludiamo affermando che ovviamente Perderanno!

Ovviamente perderanno, a loro sembra che le hanno cantate alla sinistra ed invece questi gliele suoneranno, perche non sono stati capaci in nulla e nonostante la designazione del gota del PDL Milanese ( Tremonti ombra compreso) nella Giunta della Moratti, anche questa per altro tardiva, perderanno.

Anzi hanno già perso e fanno finta di non accorgersene. Come nel Titanic mentre la nave affondava l’orchestra suonava e gli sprovveduti ballavano cosi a Milano “l’inadeguata” Moratti ballava sulla sedia dinanzi alla platea stupita di una città che affonda nelle grinfie  di una sinistra anomala ed illiberale

Perderanno trascinando nella sconfitta tutto il PDL, Berlusconi ed il centro destra.
Deve consolare tutti,  il fatto che questo Governo, con le opportune correzioni della compagine ministeriale, da cui FDS non potrà essere esclusa ,  durerà per altri due anni dandoci così la possibilità di completare quel minimo di riforme di stampo liberale che da diversi lustri il Paese attende e quindi riuscire ad elaborare un nuovo sistema politico basato sulle rappresentanze territoriali in un sistema istituzionale federalista.

StaffCiminoBlog


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Categoria: Politica

Comments (1)

 

  1. Pubblicato su “Il Giornale”
    Silvio dà il via libera, anche il Sud avrà la sua Lega
    di Fabrizio De Feo
    RomaC’è un risultato elettorale rimasto sottotraccia e passato quasi inosservato in questa tornata di Amministrative. Un exploit avvenuto a Napoli che non ha conquistato i titoli dei grandi giornali come è successo con il populismo anarcoide e antipartitico del movimento dei grillini ma che appare destinato a rappresentare un passaggio fondamentale per la futura strutturazione del centrodestra in vista delle prossime elezioni nazionali. Basta scorrere le percentuali conseguite dalle liste schierate con Gianni Lettieri per rendersene conto. Qui, nella città partenopea, le due liste con la parola «Sud» nel loro nome hanno ottenuto nel complesso quasi il 9%: Forza Sud il 5,22% e Noi Sud il 3,57%. In pratica poco meno di quello che ha preso la Lega Nord a Milano. Il tutto senza avere alcuna esposizione televisiva a livello nazionale.
    Se il voto all’ombra del Vesuvio doveva rappresentare un test per capire quanta voglia di novità ci fosse al Sud e verificare lo spazio per la costruzione di un partito meridionalista, l’esito è stato decisamente promettente. Ora, però, si apre la fase in cui si dovrà strutturare il nuovo progetto e trovare le giuste convergenze tra Noi Sud, il partito politico di stampo meridionalista di Vincenzo Scotti e Arturo Iannacone nato come scissione dall’Mpa di Raffaele Lombardo all’indomani dell’accordo di quest’ultimo con il Pd in Sicilia, e Forza Sud, creatura voluta da Gianfranco Miccichè e sposata con convinzione da Stefano Caldoro. Il calcolo strategico – condiviso in pieno da Silvio Berlusconi che avrebbe anche contribuito in prima persona al design dei simboli, dispensando alcuni consigli grafici e cromatici – è semplice: presentarsi con i simboli del Pdl e della Lega al Nord e con il solo simbolo del Pdl al Sud lascerebbe molto spazio d’azione all’Udc, ai movimenti meridionalisti e alla nascitura formazione politica di Luca Cordero di Montezemolo e aprirebbe un’enorme falla da cui drenare voti al bacino moderato battendo sul tasto dello sbilanciamento «settentrionalista». Se invece il progetto «sudista» si consolidasse, il Pdl manterrebbe la funzione di partito dal respiro nazionale, capace di rappresentare l’interesse complessivo del Paese e svolgere una funzione di cerniera tra regioni settentrionali e meridionali.
    Per questo, all’interno di un perimetro ben preciso che è quello del rafforzamento del centrodestra, ci si sta muovendo per coinvolgere nel progetto altri soggetti forti come Giuseppe Scopelliti, Adriana Poli Bortone e forse Renata Polverini. Chi non mancherà all’appuntamento sarà Mara Carfagna che dopo essere intervenuta per aprire la prima convention campana di Forza del Sud, su diretta sollecitazione di Berlusconi, non ha mai nascosto di guardare con grande interesse a una formazione che «potrebbe rappresentare lo strumento per tornare allo spirito del Pdl del ’94, quello riformatore e innovativo». Il profilo del ministro per le Pari Opportunità viene indicato, nei ragionamenti che si fanno in queste ore, come ideale per un ruolo di primo piano. E qualcuno già ipotizza per lei un incarico da portavoce nazionale.

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