Ad Agrigento….sotto la linea delle palme…..

Dopo una settimana di lavori parlamentari che neanche il mio famoso conterraneo Leonardo Sciascia sarebbe in grado di descrivere, vado ad Agrigento per un fine settimana di incontri con gli amici nel mio collegio elettorale e nei comuni che si apprestano al voto  per il rinnovo dei Sindaci e dei consigli comunali. I lavori d’aula ricomincia martedì con l’esame della legge elettorale.

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Categoria: Attualità, Politica

Comments (2)

 

  1. Mariano Bonaccorso scrive:

    Giustizia una legge che non punisce i magistrati
    In questi giorni nel nostro paese si è riacceso il dibattito sulla riforma costituzionale della giustizia. Si tratta di una svolta epocale, perchè mira ad equilibrare il contraddittorio fra rito accusatorio e rito inquisitorio Tanto è vero che tra i punti qualificanti contenuti nel testo di riforma figura il processo breve, il legittimo impedimento, la separazione delle carriere.
    Mi auguro che la riforma della giustizia possa anche contenere la responsabilità civile dei magistrati. Andando indietro con il tempo nella primavera del 1987 venne approvato il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, preceduta da una molteplicità di polemiche faziose
    Nonostante le incredibili polemiche l’approvazione del referendum ha rappresentato a mio punto di vista uno dei momenti più importanti dell’evoluzione democratica della nostra società.
    Ma purtroppo fu una vittoria di Pirro, perchè in pratica fallì l’intento di stabilire con grande certezza e larga dovizia di consensi che uno Stato civile e democratico come lItalia non solo deve essere garantito ai giudici l’autonomia e l’indipendenza, ma anche la responsabilità della propria azione nei confronti del cittadino-
    Oggi la riforma della giustizia non deve essere vista dall’Associazione Nazionale magistrati e dalle forze politiche di opposizione ostili alla riforma come una sorta di penalizzazione e di punizione nei confronti della categoria dei magistrati, ma deve essere vista come il giusto riconoscimento al cittadino, che ove dovesse subire un danno per un giudizio viziato da dolo a colpa grave, lo Stato riconosce in termini concreti il necessario e conseguente riconoscimento del risarcimento danno per l’ingiusta detenzione.
    Il Parlamento, quindi, sostenuto e confortato non già e non solo da un presunto consenso popolare, possa approvare in tempi rapidi una riforma che dia maggiore certezza ai cittadini in attesa di giudizio.
    Certo il problema sul funzionamento della macchina della giustizia è piuttosto complesso, ma oggi il Parlamento ha la possibilità di discutere un testo che nei prossimi gioni sarà varato dal consiglio dei Ministri che con gli opportuni emendamenti potrà essere ulteriormente migliorato.
    Il problema è quello di trovare modi e forme entro le quali costituire un regime di responsabilità civile adeguato allo stato professionale che l’ordinamento riconosce ai magistrati. Lo Stato deve sentire il dovere di tutelare il cittadino. E questo dovere deve essere assolto tempestivamente indennizzando il cittadino stesso nel caso di danni ingiustamente subiti. Non si può negare che nel nostro paese si avverte l’esigenza di avere magistrati scrupolosi e diligenti nell’esercizio delle loro funzioni giudiziarie
    Naturalmente vi sono errori che non possono dare luogo ad un giudizio di responsabilità nei confronti del giudice. Infatti secondo l’opinione di insigni giuristi vi sono errori commessi dal giudice nel valutare fatti rispetto ai quali si forma un libero convincimento della verità e vi sono errori di interpretazione della legge che non possono essere posti a base di un giudizio di responsabilità. Si tratta di errori sempre possibili nell’attività giurisdizionale
    In conclusione riformare la giustizia non significa risolvere i problemi giudiziari del premier Berlusconi, ma significa fornire una legge giusta che offra finalmente garanzie al cittadino, al magistrato e allo Stato.

    Dott. Mariano Bonaccorso
    Burgio (AG)

  2. Adriana scrive:

    Ti spettiamo per la tua buona partecipazione………..

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