Corsi di Formazione ad Agrigento: Gianfranco Miccichè relatore su “La semplificazione Amministrativa”
27 gennaio 2012
Sarà Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, il relatore della prossima lezione del corso di studi “La Formazione Politica per una Nuova Classe Dirigente” organizzato da Grande Sud che si terrà sabato 28 gennaio, alle ore 11, ad Agrigento, presso il Grande Hotel Dei Templi al Villaggio Mosè, sul tema “La semplificazione Amministrativa”.
L’avv. Barbara Garascia, organizzatrice del corso e responsabile provinciale del dipartimento Formazione Politica del partito, dichiara “con l’on. Cimino ed il dott. Baldacchino abbiamo voluto inserire questo incontro nel programma del corso di formazione politica. Considerata la rilevanza dell’argomento da trattare e la competenza del relatore, promotore della riforma, rivolgiamo l’invito non solo agli iscritti ma a tutte le categorie interessate all’interpretazione di una legge già in vigore. Siamo, infatti, convinti che lo snellimento dell’iter burocratico unitamente alla conoscenza delle normative vigenti siano indispensabili per determinare il rilancio economico delle attività produttive e per creare condizioni di vantaggio e di potenziamento dell’economia”.
Letture Consigliate: In Sicilia indagine Antitrust. Sospetti di un «cartello» fra le 11 compagnie petrolifere
26 gennaio 2012DI: Lillo Miceli
DA: La Sicilia del 24/01/2012
Palermo.Non è possibile che in Sicilia dove si raffina oltre il 40% del petrolio e quotidianamente partono dalle raffinerie, milioni di litri di benzina e gasolio, che i carburanti costino più che nel resto d’Italia. Una delle tante anomalie sulla quale il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l’assessore all’Economia, Geatano Armao, hanno chiesto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato di indagare per verificare l’andamento dei prezzi praticati da 11 compagnie petrolifere che operano nell’Isola. Il sospetto, considerato che quasi tutte le aziende impongono prezzi analoghi alla pompa, è che abbiano costituito, come si dice in questi casi, un «cartello», evitando di farsi concorrenza. (continua…)
Palermo 24 gennaio 2012.”Finora in Sicilia si è perso solo tempo, la precarietà dei governi regionali e l’improvvisazione dei dipartimenti regionali ha tra l’altro bloccato la delibera di giunta, che avevo preparato quando ero assessore al Bilancio, dello stato di crisi pure discussa con il governo nazionale. ” Lo dice Michele Cimino, deputato regionale di Grande Sud. “La Sicilia, continua Cimino, con la legge che ha permesso l’elezione diretta del presidente della regione chiedeva stabilità non questa precarietà degna della prima Repubblica. Oggi in Sicilia il governo nazionale se veramente vuole fare qualcosa per questa nostra terra può sollecitare il parlamento che con la doppia lettura approvi la modifica dell’articolo 36 dello statuto siciliano , legge che farebbe si che le imposte di produzione, prodotte in Sicilia andrebbero nelle casse della Regione Siciliana. Non è possibile più sopportatre che in Sicilia dove si raffina oltre il 40% del petrolio il carburante costa di più del resto d’Italia.“
Di: Gianfranco Miccichè

Quano scende in piazza una categoria, si è davanti a una protesta. Quando a scendere in piazza è un intero popolo, si è davanti a una vera e propria rivoluzione.
Ecco cosa è accaduto in questi giorni in Sicilia: un intero popolo ha detto “Basta”. Sì, perché su quelle strade non c’erano solo gli agricoltori, i pescatori, gli artigiani, gli studenti, i trasportatori, i pastori, su quelle strade c’era la Sicilia, su quelle strade c’erano le centinaia di migliaia di siciliani che, pur dovendo subire enormi disagi, non hanno mai – neppure per un istante – fatto mancare il loro sostegno a quanti quelle strade intanto le occupavano fisicamente.
E’ questa la straordinaria portata di quello che alcuni media hanno ribattezzato come la “Primavera siciliana” e che a me piace piuttosto definire “rinascita”. La rinascita di una Terra, la rinascita di un popolo, il suo orgoglio, la sua rabbia, la sua voglia di riscatto. La rinascita del popolo siciliano: c’è tutto questo in quei giorni di pacifica, dignitosa, ma non per questo meno rabbiosa e forte, protesta. Una protesta sacrosanta, un movimento di massa che viene dal popolo e, lo ribadisco ad abundantiam, tale deve rimanere, per mantenere inalterata tutta la sua straordinaria forza d’urto. (continua…)
Giornale di Sicilia: Io penso che ……”La crisi ci spinga ad accettare le sfide”di Michele Cimino
24 gennaio 2012Pubblicato sul Giornale di Sicilia del 23-01-2012
I fatti di questi giorni hanno confermato che l’Europa Unita, nata con nobili presupposti sotto l’aspetto politico, da tempo è diventata l’Europa dei banchieri, aperta alle incursioni delle multinazionali.
I singoli Stati, peraltro, non sono riusciti a creare quelle indispensabili condizioni politico-sociali a difesa delle produzioni locali e dei livelli occupazionali. Oggi non è facile uscire da questo stato di cose perché, a differenza delle crisi del passato, l’economia non si basa più su dati reali ma su operazioni virtuali che tendono solo a produrre reddito, a scapito delle effettive produzioni legate ai territori ed anche perché vi è in atto una guerra permanente e vince solo chi si accaparra sempre più quote di mercato .
In questo scenario l’Italia con un elevatissimo debito pubblico ha avuto una crescita inferiore rispetto agli altri Paesi europei .L’Italia non cresce perché la concorrenza estera degli Stati che hanno recentemente conosciuto un forte sviluppo è spietata, perché non riesce a superare il suo ritardo tecnologico e perché l’euro, moneta fortissima fino a poco tempo fa non ha agevolato le esportazioni. Di tutto questo si è avvantaggiata la Germania che in questo momento con una politica antieuropeista e non solidale si preoccupa solo della sua economia . (continua…)
Palermo, 21 gen. – (Adnkronos) – ”Anche se in un quadro incerto sulle intenzioni dei siciliani, il 7,50 attribuito dal sondaggio di Demoplis a Grande Sud ci rassicura sul nostro lavoro nel territorio e per il territorio”. Lo dice Michele Cimino, deputato regionale siciliano di Grande Sud.
“Per il prossimo governo regionale il nostro partito sara’ determinante sia per una alleanza con il terzo polo o con il centrodestra. I siciliani -conclude Cimino – si sono resi conto che Grande Sud dara’ voce a chi e’ stufo dei partiti tradizionali che hanno portato l’ Italia nella situazione in cui e’”.
Notizie da Grande Sud News
18 gennaio 2012- SICILIA, 2^ GIORNO DI PROTESTA. GRANDE SUD “PASSERA INCONTRI MANIFESTANTI”
- SICILIA PARALIZZATA DAGLI SCIOPERI, L’OPERAZIONE VESPRI SICILIANI E LE RAGIONI DEL SUD
- VESPRI SICILIANI, IL PUNTO DI VISTA DEGLI AGRICOLTORI
- AMMINISTRATIVE: GRANDE SUD VUOLE GUIDARE IL CAMBIAMENTO. MAI CON LA SINISTRA
- ABBIAMO CANDIDATI, LISTE E PROGRAMMI PER ANDARE DA SOLI ALLE AMMINISTRATIVE
- DIEGO CAMMARATA (PDL), IL SINDACO DI PALERMO, SI E’ DIMESSO
Palermo 12 Gennaio 2012-“ Il decreto sulle liberalizzazioni , annunciato dal governo Monti e mi riferisco principalmente alla liberalizzazione delle farmacie sta sollevando un vespaio di polemiche. Alcuni partiti e tra questi il PDL ha annunciato che si adopererà affinché non venga fatta la liberalizzazione delle farmacie nè la completa liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Mi chiedo come si possa essere contrari ad un provvedimento che secondo le stime dei parafarmacisti con la completa liberalizzazione dei farmaci di fascia C, come quella prevista dalla prima versione del decreto Monti, i cittadini otterrebbero circa 120 milioni di risparmi l’anno e si determinerebbe un’espansione del numero di Parafarmacie misurabile in 3500 nuove sedi, il che vorrebbe dire 600-700 mln di nuovi investimenti e 7500 nuovi posti di lavoro”. Lo dice Michele Cimino, deputato regionale di Grande Sud.
”Io da sempre sono stato favorevole alle liberalizzazioni e specialmente delle farmacie e dei notai, conclude Cimino, perché non si possono difendere privilegi mentre molti giovani sono disoccupati. Io sarò sempre a fianco di chi combatte per aumentare i posti di lavoro perché i sacrfici li dobbiamo fare tutti e solo cosi’ possiamo sperare in una ripresa economica.”
DI: Tony Zermo
DA: La Sicilia del 11/01/2012
Il governo Monti non si è ancora pronunciato sul destino del Ponte sullo Stretto, ma il ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, in risposta a una interrogazione dell’on. Di Pietro, ha detto che «il Corridoio Berlino-Palermo, modificato in Corridoio Helsinki-Palermo, rappresenta per questo governo e per l’intero sistema Paese una infrastruttura strategica di assoluta rilevanza, in quanto rappresenta il nodo più meridionale della rete “core” dell’intera area del bacino del Mediterraneo e assolve quindi il compito di raccordare aree periferiche del Continente europeo». (continua…)

























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